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Si tratta di un classico esercizio tratto dai più comuni libri di testo di elettronica. Non ho idea se i commenti basiti qui sotto siano dovuti al fatto che una siffatta rete pare una bestialità (e di fatto non si tratta di una rete effettivamente utilizzata in elettronica, ma di un semplice mezzo didattico di approccio al problema della polarizzazione, visto in modo elementare). Oppure alla mia conoscenza povera della lingua inglese. Ciò posto, Onde evitare che la mia poca padronanza della lingua inglese possa creare malintesi, d'ora in avanti pubblicherò solo nella madrelingua e mi dispiace per chi non la conosce, ma esistono i dizionari ed i traduttori, per chi è interessato. D'altronde se a russi e cinesi viene consentito di pubblicare nella loro madre lingua, non vedo perché solo il resto del mondo deve fare uno sforzo in quel senso ed essere bacchettato in ogni caso. Specie sulla pronuncia. Ricorderei poi agli anglofoni che anche la loro pronuncia italiana non è mai perfetta. Ad ogni modo...
Mi resta incognito il vero motivo di cotanta meraviglia, dato che anche in libri di elettronica americani, per altro senza nemmeno tanti dettagli, viene riportato un siffatto esempio, compreso il testo di J.J. Cathey pubblicato dalla collana Schaum.
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